Sagrada familia sarà compiuta per il suo centenario

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Posata in opera nel 1882 la Sagrada Familia, elevata come chiesetta di campagna, nell’ area urbana del paese di San Martì, zona sub urbana della città di Barcellona.

Atta a soddisfare i bisogni dei devoti della zona e sovvenzionata con i sacrifici degli stessi, la chiesina nei primi due anni di costruzione prende forma senza alcuna mirabile nota artistica, seppure deliziosa.

Tutto muterà in quei luoghi, in un lasso di tempo brevissimo, per una rivisitazione geo urbanistica voluta da Cerdà a fine del diciannovesimo secolo, per migliorare l’assetto urbano di Barcellona, che mutava da città in metropoli. L’ accrescimento nello sviluppo socio-economico ed industriale, generava una crescente espansione territoriale, con l’inevitabile assimilazione dei  territori limitrofi.

Per la sua edificazione in detta posizione geografica, la Sagrada Familia diverrà essa stessa parte del mutamento geo urbanistico della metropoli, diventando un punto di riferimento per la città e per i suoi visitatori.

Per la Sagrada Familia il trasferimento alla città di Barcellona è una seconda rinascita, cambia il progettista architetto, sarà Gaudì a rivedere ed ampliare i progetti iniziali, aspira ad un elevazione sia spirituale che architettonica per sua chiesa, prepara i progetti e chiede il permesso a costruire, ma la città in quella fine di secolo per la città tanto determinante, non riesce ad adeguare le infrastrutture alla crescita della metropoli, così le pratiche catastali e/o comunali riguardanti i permessi a costruire richiesti nei territori accorpati e non ancora ottenuti, vengono smarrite o archiviate: questa è solo una delle ipotesi che andrebbe a spiegare la tardiva concessione a costruire ottenuta dalla cattedrale simbolo di Barcellona, i cui permessi richiesti da Gaudì nel 1885 presso San Martì comune accorpato a Barcellona, vengono ottenuti solamente nel Giugno 2019, data che segna anche l’avvio all’ultimazione della cattedrale.

Sagrada_Família_2Nel 2026 anno in cui termineranno i lavori dalla struttura architettonica della Sagrada Familia, svetteranno 18 guglie, dalle diverse misurazioni, da 90 m fino a 172 m, la loro elevazione non segue i schemi canonici della simmetria, segue il senso artistico della  progettazione iniziale.

Antoni Gaudi genio artistico che ha saputo trasformare ed immaginare la Sagrada Familia sapendo superare il limite di una visione legata al suo singolo genio desiderando per la sua opera massima una evoluzione perdurante nel tempo.

Gaudì morirà nel 1926, 58 anni dopo, la Sagrada Familia diviene patrimonio dell’Unesco. In lui c’è la consapevolezza e la volontà di renderla magnifica, dinamica e mutevole nell’evolversi della edificazione. Nella visione progettuale dell’architetto il tempo di ultimazione dell’opera era stimata per un’ epoca bicentenaria, consapevole della umana limitatezza temporale, come del mutevole susseguirsi di stili, imprime alla sua opera un carattere unico, ma lascia la sua opera e gli artisti che si occuperanno del completamento dopo la sua dipartita libera di interpretare le linee artistiche ed architettoniche evolversi e plasmarsi, seppure tutti i suoi successori ammirati dal suo genio non discosteranno mai da quella arte.

photo credit: Wikipedia – ArchDaily

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