Al via gli Ecoincentivi per Riscaldamento di Abitazioni Unifamiliari

stufaVia libera da oggi 28/11/2013 al contibuto per installazione di impianti di riscaldamento “UNIFAMILIARI” a biomassa di origine legnosa con potenza inferiore o uguale a 35kW termici quali caminetti, termo-camini, stufe, termo-stufe e caldaie con impianto idronico.

Requisiti
L’accesso ai contributi potrà avvenire sia per impianti di nuova realizzazione come per rinnovi di impianti esistenti per relativo adeguamento a fonti ecocompatibili quali biomasse di origine legnoso escluse le biomasse alternative al legno  quali mais, sansa, gusci, (ecc.,) che possono immettere in aria residui inquinanti.
Pertanto l’incentivo è rivolto sia alle nuove costruzioni/impianti che a impianti già esistenti di costruzioni non nuove ma che vengono adeguati all’impiego di biomasse di tipo legnoso secondo norma UNI EN 14961-2/3/4/5: pellets, classi A1-A2; bricchette, classi A1-A2, B; cippato, classi A1/A2 e B, ciocchi, classi A1/A2 e B.
L’accesso ai contributi è ammesso sia se il dispositivo a biomasse è il solo adetto alla produzione di energia termica per la climatizzazione invernale e ACS (acqua calda sanitaria), sia se integrato con altro dispositivo di produzione di energia termica, ma condizionato ad una efficienza di conversione non inferiore all’85%.

Certificazioni e documenti necessari
Per poter accedere ai contributi si dovrà produrre la seguente documentazione:
– Libretto di impianto rilasciato dal produttore e debitamente compilato dall’installatore indicante l’efficienza di conversione della caldaia (non inferiore all’85%)
– Numero di serie del dispositivo/caldaia
– Potenza nominale del dispositivo/caldaia
– Certificato di collaudo dell’impianto
– Certificazione redatta da installatore attestante la conformità dell’impianto alla UNI EN 12809, UNI EN 303, UNI 10683
– Certificato di conformità classe qualità dei combustibili a biomassa impiegati
– Attestato di qualificazione energetica redatta da professionista o copia attestato prestazione energetica dell’edificio
– Fatture di acquisto dei dispositivi

Contributi
Il contributo risulta variabile a seconda dell’uso che se ne può fare (per produzione di acqua calda, per riscaldanto, ecc), del volume lordo delle parti riscaldate, della superficie che delimita verso l’esterno il volume riscaldato, della zona climatica in cui è eseguito l’intervento, per la presenza o meno di altre fonti di energia termica.

Le tabelle di seguito riportano il valore dei risparmi in tep/anno riconosciuti per ciascuna abitazione-tipo all’interno di una determinata fascia climatica e in funzione del rapporto Superficie/Volume. La Superficie (espressa in mq) è quella che delimita verso l’esterno il volume V (verso ambienti non dotati di riscaldamento); Il Volume, espresso in mc, è calcolato solo sulle parti di edificio riscaldate; TEP, tonnellata equivalente di petrolio (risparmiata).
tabella-gazetta-ufficiale-tep

Tempi di fruizione dei contributi e limiti
I contibuti, attivi da oggi 28 Novembre 2013, saranno vadili fino a 31 dicembre 2014 e comunque fino al raggiungimento della soglia massima stabilita in 5 milioni di euro; a meno di estensioni future di tale soglia.

Modalità di accensione dell’iter procedurale
A mezzo di strumenti informativi attivati presso Enel Distribuzione e successivo invio di documentazione cartacea a mezzo R.R. o PEC.

Modalità di riscossione del contributo
Direttamente su c/c bancario del proprietario dell’impianto preventivamente comunicato in sede di istruttoria della pratica.

Norme tecniche di riferimento alla base degli incentivi

  1. Norma UNI EN 303-5 del 2010 Caldaie per combustibili solidi.
  2. Norma UNI EN 12809 del 2004 Caldaie domestiche indipendenti a combustibile solido.
  3. Norma UNI 10683 del 2005 Generatori di calore alimentati a legna o da altri biocombustibili solidi
  4. Norma UNI EN 14961

Limitazioni
L’accesso agli incentivi è possibile solo se, per i lavori in questione, non si sia già provveduto ad accedere ad altre agevolazioni fiscale, al Conto Termico o altri incentivi confluibili nei Certificati Bianchi.

Maggiori informazioni  reperibili in Gazzetta Ufficiale del 2-1-2013.

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