Il primo Grattacielo di Genova

torre piacentiniLa città di Genova ha primeggiato in Italia con il suo impianto verticale ad uso residenziale mantenendo il primato con la torre Piacentini per quasi quindici anni.

La torre che si innalza negli anni tra il 1935 ed il 1940 nella zona sud di piazza Dante cresciuta rispetto all’altezza iniziale  di 108 metri.

Successivamente aumentò la propria altitudine con le istallazioni all’ultimo piano di strutture pubblicitarie, l’altezza raggiunta al compimento le ha fornito anche il merito  di primato europeo fino al 1952.

La torre costruita in stile architettonico razionalista fu edificata  interamente con materiali edili che agli inizi del secolo scorso apparivano innovativi come travi in acciaio e cemento armato, ottenne l’appellativo di grattacielo più alto d’Europa dalla commissione di controllo internazionale per i grattacieli.

Il piano progettuale fu affidato all’architetto M. Piacentini da sempre affascinato dalle edificazioni che sempre più frequentemente erano in opera oltreoceano e sviluppavano tutta la loro ampiezza in verticale. La città di Genova in quegli anni era in pieno fermento edilizio per il suo riassetto urbano decretato dal piano regolatore cittadino del 1916.

La scelta di un grattacielo nel cuore della città genovese fu compiuta per la prospettiva di ottenere nello stesso spazio una ampia zona residenziale e ricettiva, soluzione che può offrire solo una costruzione che sviluppa in verticale la sua metratura.

Il progetto della torre sud venne affidato all’architetto Piacentini che aveva già prodotto questa tipologia edile nella città di Brescia non ottenne per quella prima edificazione l’idoneità di grattacielo.

Per l’edificazione del grattacielo genovese l’architetto Piacentini provvide alla concezione progettuale ma la direzione lavori gli fu affidata in collaborazione con l’ingegnere Invernizzi.

Il grattacielo Piacentini inaugurato con il nome del suo progettista divenne presto zona urbana fortemente rappresentativa per la città che in quel quartiere promuove le attività economiche e le relazioni sociali. La struttura urbana per molti dei suoi trentuno piani è suddivisa in appartamenti ad uso residenziale, gli appartamenti realizzati con materiali moderni dell’epoca avevano la priorità di emanare un forte senso del lusso e del moderno, non si conosce però la loro planimetria interna originale che è custodita negli archivi dei maggiori istituti universitari di architettura italiani.

In epoca più recente gli ultimi piani del grattacielo sono ad uso di una emittente televisiva, ma il piano che ha avuto maggiore eco di tutta la struttura è la terrazza posta all’ultimo piano, seguita solo dalla struttura pubblicitaria che ha maggiorato ancora per qualche metro l’altezza dell’edificio.

Il grattacielo venne più volte ribattezzato a seguito delle tendenze periodiche socioculturali, che nella città tennero sempre un posto di rilevanza all’edificio:  si chiamò Torre dell’orologio quando nei suoi spazi trovò collocazione l’orologio comunale, quando la moda portò la frequentazione della movida genovese alla terrazza posta sull’ultimo piano dove albergava la struttura di ristorazione Capurro  si guadagnò l’appellativo di Terrazza Capurro, successivamente  un noto marchio di aperitivi prese la conduzione del locale, esso allora acquisi il nome di Terrazza Martini, negli ultimi anni quando si parla della Terrazza Colombo si fa riferimento alla Torre sud di piazza Dante. Oggi il pannello pubblicitario mostra uno schermo di You Tube.

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