Corviale e le Case in Linea a Roma

mario ciccioli.it

mariociccioli.it

Il modello romano de l’Abitazione in Linea di Corviale, è commissionato dall’ente I.A.C.P. (Istituto Autonomo Case Popolari) in quanto ritenuto nei primi anni settanta del secolo scorso, un modello abitativo potenzialmente risolutivo al contenimento delle gravose attese per i cittadini romani nelle liste aventi diritto ad un immobile in concessione ad uso locativo condotto in canone agevolato.
Il complesso abitativo “Corviale”, sito  vicino alla Portuense a 2 km dal GRA, è un agglomerato popoloso urbano ove risiedono circa 1300 famiglie  per un totale di 6000 persone, denominato dai cittadini romani “Serpentone”, e lungo ben 980 metri . Il modulo edile duplice e parallelamente ripetuto, il primo di quattro piani ed il secondo di uncidi,  non appare disgiunto ma costituito da una unica struttura edile dalla mole titanica; a risolverlo in un unico modulo abitativo è il fabbricato posto ad allaccio delle pareti laterali con le immani costruzioni mentre il fabbricato centrale è  volutamente realizzato in misure ridotte a creare un gioco di contrasto e movimento della struttura edile.

libertiamo.it

libertiamo.it

L’edificio urbano popolare, che si estende su circa 60 ettari, è figlio di una urbanistica di edilizia pubblica, avviata a Roma con la legge 167 del 1962, voluta e pensata in termini di efficacia ed efficienza; il disegno progettuale integrato nel quartiere romano a sud ovest del territorio urbano è concepito dall’architetto Massimo Fiorentino e dal suo team (composto da F. Gorio, P.M. Lugli e M. Valori) sull’incipit dei suoi similari europei progettati dall’architetto generatore dell’urbanistica moderna.

L’architetto Italiano si ispira durante il disegno progettuale urbano ai modelli post ultimo conflitto mondiale di Le Corbousier in quel di Berlino e Marsiglia; utilizza le linee architettoniche moderne ed essenziali ma genera un edificio dal gusto stilistico autonomo e autentico nella propria particolarità.

corviale.it

corviale.it

Gli edifici in linea pensati in ogni dove come coadiuvanti dell’esigenza abitativa popolare, per la loro peculiare capacità di ospitare tra le proprie mura molteplici risorse umane, ovunque edificati, sono sempre stati oggetto di dissonanti osservazioni popolari. La palazzina titanica realizzata in cemento armato in Roma, nata come modello abitativo autonomo ed autosufficiente non verrà mai terminata nel piano quarto adibito alla fornitura di beni e servizi per mancanza di fondi proprio come accadde a Berlino dove i disegni iniziali vennero ripensati nel corso d’opera a contenimento degli elevati costi di costruzione.

L’edifico popolare “Corviale” giunse all’idoneità abitativa e alla consegna dopo dieci anni dalla concessione edilizia era il 1982, per molti anni subirà vandalismi deturpazioni e mutilazioni strutturali.

Passati ormai tre decenni dall’assegnazione delle unità immobiliari a canone agevolati, Corviale sembra ricevere finalmente il suo riscatto sociale, gli organi competenti sembrerebbero disposti a ridargli la propria originale identità, proprio come è accaduto a Marsiglia e Berlino, organizzando una ristrutturazione a vantaggio di tutto l’arredo urbano circostante. Approvata l’idea si pensa al progetto.

Il finanziamento complessivo previsto per la riqualificazione delle aree  limitrofe al serpentone con l’obiettivo di realizzare una moderna smartcity o forse più semplicemente di riportare l’area alla natura originaria di social housing, è di 19,6 milioni di euro; di questi, circa 3 milioni verranno investiti per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per la riqualificazione dell’intero edificio “Corviale”.

 

Segui gli articoli di globoCASE su Twitter

Testo liberamente riproducibile a condizione di citare la fonte blog.globocase.com

Per rimanere aggiornato su curiosità e news immobiliari: facebook, twitter, google plus

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>