Glass House di Philip Jhonson

glass house 1La Glass House è l’esempio primario e più rappresentativo della corrente architettonica postmodernista divulgatasi negli stati uniti nel periodo storico successivo al secondo conflitto mondiale.

La nuova filosofia architettonica ebbe eco anche nel vecchio continente dove il postmodernismo fu percepito soprattutto dagli architetti dei paesi nord europei.

Philip Johnson architetto, intraprese il disegno progettuale della Glass House nel 1946 la sua formazione professionale era ormai all’apice.glasshouse 2

Già curatore a New York del Museum of Modern Art e magnificato architetto, si appassiona al concetto di casa come luogo aperto che sintetizzi gli spazi l’interni al caseggiato integrandoli al paesaggio circostante in un’unica immagine.glass house 2

L’unione simbolica tra gli ambienti deve fornire una visione a tutto tondo senza discrepanze nel binomio paesaggistico.damonstaimage

L’immobile risiede su un lotto di terreno che conta quasi 50 acri.Nel vasto territorio di sua proprietà l’architetto si sente libero e sperimentare i suoi concetti più innovativi generando delle opere uniche.glass brickhouse

Nel tempo della sua residenza il lotto diventa una officina edile rappresentativa delle varie sfaccettature del pensiero edile concepito dall’architetto Philip Johnson.

Nel 1997 dopo circa cinquanta anni dalla posa delle pareti vitree della Glass House e successivamente all’annessione di tutte le strutture edili costituenti il complesso immobiliare, il sito edile di proprietà di Jhonson presso la città di New Canaan è stato insignito dal National Historic come simbolo rappresentativo dello stato del Connecticut.

L’architetto ha voluto che la sua opera fosse affidata alla gestione del National Trust for Historic Preservation, cedendola all’istituto dopo la dipartita di se stesso e del suo compagno.

Il National Trust Historic Preservation dal 2007 dirige il mantenimento delle opere dell’architetto Jhonson e ne divulga il significato attraverso l’organizzazione di incontri che si svolgono in sede.

L’immobile da cui il nome Glass House generato in un design essenziale nel suo minimalismo è un corpo di lastre vitree dalle misure imponenti 17 m x 9.8 m x 3.2 m che delimitano il perimetro interno, a sostenimento delle pareti negli angoli di congiunzione tra le stesse sono i pilastri in acciaio appena percettibili ma ben nascosti dai montanti delle porte finestra.

Tutte le strutture verticali poggiano su una pavimentazione di mattoni refrattari  bruniti ed allineati in lisca di pesce, nell’ immenso open space interno alle pareti di vetro una sola opera muraria di mattoni e malta: il camino.

Ogni opera realizzata dal genio dell’architetto Johonson all’interno del suo lotto nel Connecticut ha una propria chiave interpretativa, alla realizzazione della Glass House Jhonson aggiunse la Brick House adatta ad albergare ospiti in visita, utilizzata però in passato dagli stessi Jhonson e Whitney ivi residenti.

Alle prime case seguirono due gallerie espositive, la Casa Fantasma ed il grattacielo di blocchi in cemento con l’unico ruolo funzionale di arredo paesaggistico ed un portale d’ingresso denominato Da Monsta.

Molte le opere murarie e le produzioni artistiche visibili sotto la supervisione delle guide del National Trust Historic Preservation previo appuntamento.

fonte fotografica: the glasshouse.org

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