Casa vacanze modulare dell’architetto Suuronen

casa_ufo_in_forestaGli anni sessanta volgevano al termine quando l’architetto Finlandese Matti Suuronen progetta un modulo immobiliare che chiama Casa Futuro predisposto all’utilizzo di abitazione per le vacanze, il modulo immobiliare prefabbricato è comodo, basilare ma funzionale all’impiego abitativo.

La casa vacanze trasportabile e prefabbricata che ha dei coefficienti di efficienza elevatissimi ha però un gusto architettonico di forte impatto visivo: ha le fattezze architettoniche di una navicella spaziale.

Il caseggiato alla prima visione riscuote curiosità ma crea immediate opinioni alcune positive altre altamente critiche e negative.  L’architetto Matti Suuronen probabilmente impressionato dalle opportunità dell’uomo di sbarcare sulla luna, evento concretizzatosi poi nel 1969, vuole che il suo progetto immobiliare non sia semplicemente resistente ed efficiente per forma e materiali alle intemperie montane o ai forti venti sulle coste marine, lo pensa nella forma architettonica che secondo lui sarà il simbolo del futuro.

salotto_casa_ufo

L’architetto utilizza per l’edificazione della sua casa materiali plastici come  fibra di vetro plastica, poliestere e poliuretano. Le Case Futuro  hanno un ciclo molto breve di esecuzione, la produzione della casa modulare sarà limitata agli anni tra il  ’68 – ’72 del secolo scorso, successivamente la produzione sarà ostacolata dalla crisi economica dovuta all’innalzamento dei costi del petrolio al barile. L’abitazione composta da 16 elementi era facilmente trasferibile da un luogo ad un altro e non richiedeva per il suo assemblaggio particolari conoscenze  di tecniche edili; montaggio e smontaggio avvenivano in tempi brevi anche su terreni sconnessi, mentre necessitava per la sua posa al suolo di quattro elementi di cemento che potessero tenerla ferma.

weegee_esterno

L’unione di tutti i componenti avveniva sull’area prescelta allo stazionamento del caseggiato prefabbricato; imbullonata la casa ufo sviluppa una misura interna di circa 50 mq divisi in tre ambienti la zona cucina, la zona  soggiorno provvista di camino ed un locale predisposto ai servizi igienici,  poltrone letto per il riposo notturno. La casa ospitava fino ad un massimo di otto persone e la sua coibentazione la isolava convenientemente dall’esterno dell’abitato. L’ingresso all’immobile modulare è fornito da un portello apribile meccanicamente incastonato alla casa che segue la linea futurista dell’immobile ovviamente è fornito di scaletta per accedere all’interno.

cucina_casa_ufo

Oggi i primi due  caseggiati ufo realizzati dal progetto Casa Futuro sono conservati presso due diversi istituti,  come esempio architettonico alternativo di abitazioni, la casa omologata è conservata presso l’istituto museale di Rotterdam Paesi Bassi, l’altra casa è esposta presso la fiera finlandese WeeGee a Espoo. Si pensa che possano ancora esistere una cinquantina di questi immobili proprietà di collezionisti privati forse appassionati di altri mondi o solo amanti delle estrosità.

foto: Marko Home – fb WeeGeen Futuro-talo

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