Affitti. No al pagamento in contanti.

cartelli affittasiNo ai contanti per gli affitti.

E’ quanto  previsto da un emendamento del Pd alla legge di Stabilità che ha avuto il via libera dalla commissione Bilancio della Camera.

Di fatto, i pagamenti dei canoni di locazione di unità abitative, ad eccezione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, dovranno avvenire, senza alcuna franchigia di importo, in forme e modalità che ne assicurino la tracciabilità anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore.

Pertanto, non potranno in alcun modo essere impiegati contanti, al loro posto versamenti tramite bonifici bancari.

Inoltre, l’amministrazione locale (il Comune), avrà il compito di effettuare attività di monitoraggio e controllo, con l’ausilio dell’anagrafe condominiale, al fine di contrastare l’evasione fiscale. A tal proposito si ricorda che l’art. 1130 n. 6 c.c. specifica come l’amministratore di condominio debba curare la tenuta del “registro di anagrafe condominiale” che contiene i seguenti dati:

generalità dei singoli proprietari,

generalità dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento,

codice fiscale, residenza e/o domicilio dei soggetti di cui sopra,

dati catastali delle unità immobiliari,

altri dati inerenti la sicurezza.

 

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